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Viaggiare in tempo di pandemia e restrizioni: come tranquillizzare i clienti e che tipo di comunicazione adottare

Dal 10 gennaio 2022 possono accedere alle strutture ricettive solo gli ospiti muniti di Super Green Pass.

Viaggiare durante la pandemia e le restrizioni. Negli ultimi mesi, con l’inasprimento delle restrizioni anti-contagio, l’ospitalità italiana è tornata a risentire degli effetti negativi della pandemia. Ciò è avvenuto dopo una stagione estiva in cui i flussi turistici sono ripartiti con numeri incoraggianti e, a volte, superiori anche al periodo pre-covid. Inoltre, abbiamo assistito ad un autunno comunque soddisfacente nonostante il ritorno a livelli di contagio allarmanti. La stagione invernale, invece, è partita con un decremento esponenziale degli arrivi, soprattutto nelle città d’arte. Le stime per i mesi di gennaio e febbraio non sono affatto incoraggianti.

La crisi dovuta alla pandemia e alle restrizioni si fa sentire soprattutto nelle città d’arte dove si evita di viaggiare

Nelle città come Roma, Firenze, Milano e Venezia l’aumento dei contagi e, contestualmente, delle restrizioni, sta causando forti ripercussioni sulle attività ricettive. Queste, infatti, hanno già subito pesantemente le chiusure forzate durante i lockdown del 2020 e del 2021. Gli effetti immediati sono stati il fallimento di alcune realtà consolidate come lo Sheraton Hotel e l’Hotel Majestic di Roma. Se da un lato alcuni albergatori si sono trovati a chiudere definitivamente le loro strutture, dall’altro la maggior parte cerca di resistere nell’attesa (e speranza) che in primavera si torni nuovamente a lavorare. Tutto ciò non considerando che i mesi invernali hanno da sempre costituito per le città un periodo di flessione della domanda turistica.

Viaggiare in tempi di pandemia e restrizioni: Le ragioni del nuovo blocco dei flussi turistici: dall’aumento dei contagi e delle restrizioni alle paure psicologiche

Il considerevole aumento dei contagi, con la variante Omicron che ha contribuito decisamente, è sicuramente una delle cause che spiega i recenti dati negativi dei flussi turistici. Infatti, come sappiamo, ci sono centinaia di migliaia di nuovi casi al giorno e vi sono coinvolti anche e soprattutto soggetti vaccinati. Come risvolto naturale, da un lato molti hanno deciso di riprogrammare i propri viaggi, dall’altro chi aveva già effettuato una prenotazione si è trovato costretto ad annullarla. Tuttavia, la nuova ondata della pandemia non è l’unica spiegazione della nuova crisi degli arrivi. Infatti, un’altra e forse più importante ragione dell’azzeramento delle prenotazioni si racchiude nella paura psicologica. Si tratta di chi, nonostante abbia le carte in regola per poter viaggiare (il super green pass), decide di non venire in Italia e magari preferire un’altra destinazione.

É possibile viaggiare nonostante le restrizioni dovute alla pandemia?! Improntare una comunicazione adeguata e tranquillizzare i nostri potenziali ospiti

Alla luce di ciò, la visibilità online e la comunicazione della nostra struttura ricettiva deve essere rivolta, in particolar modo in questo periodo difficile, ai potenziali viaggiatori frenati dalla paura, cercando di trasmettergli tranquillità. In che modo? Da un lato è sempre utile ribadire quelle che sono le misure messe in atto per mantenere il distanziamento sociale e l’igienizzazione degli ambienti volte a far trascorrere un soggiorno sereno. Dall’altro possiamo risaltare tutte le attività disponibili nella propria area (visite, musei, teatri, eventi). Faremo, così, passare il messaggio che è possibile trascorrere una vacanza di relax nonostante la pandemia. A tale scopo possiamo utilizzare il nostro sito web e le OTA (le seconde in maniera limitata) ma soprattutto i social networks che sono ideali per una comunicazione diretta ed efficace.